La tipografia con l'avvento di Internet

Le nuove forme di comunicazione e di interazione possono averle messe un poco in disparte e anche la perdita di certe abitudini, hanno prodotto un loro lento declino, ma le tipografie continuano a servire i loro clienti che abbisognano di stampare qualsiasi cosa. Se oggi non esiste quasi più il concetto di scrivere biglietti per ogni circostanza come un tempo, ci sono cose alle quali non si può non sopperire se non attraverso l’aiuto delle tipografie.

Dalla stampa artigianale (che oggi sta ottenendo un giusto riconoscimento come valore aggiunto) alla moderna stampa digitale, tutto passa per una tipografia al passo con i tempi. Magari si sorriderà vedendo un’antica pedalina, ma si resterà sorpresi nel vedere una moderna macchina offset e digitale in grado di sfornare migliaia di copie all’ora. E se un tempo si trovava il tipografo intento a sistemare lettere di piombo che componevano frasi e nomi, ora tecnologici computer dotati di ogni software di grafica, permette di fare un accurato lavoro dove la creatività è il vero denominatore comune. Ovviamente, la tipografia resta un luogo dove si stampa e si allestisce: depliant, flyer, carta intestata, biglietti da visita, pieghevoli, buste, cartoni, oggettistica e quanto altro si possa stampare. E di tipografie ne restano di vari tipi, da quella a gestione famigliare che vive grazie alla fidelizzazione di clienti che amano la cura e l’artigianalità di un tempo che pare passato; alle moderne realtà industriali (spesso cooperative) che puntano sulla competitività delle loro offerte e che si confrontano con una concorrenza (ma anche una potenziale clientela) globale. Indipendentemente quale sia la realtà della tipografia, resta sempre fondamentale il suo apporto almeno fin quando esisterà la carta.

Prendiamo in considerazione una città come Roma. Anche se gli strumenti attuali alla portata di tutti, come ad esempio computer e software dedicati alla grafica ed alla stampa, sono in qualche modo considerati delle alternative per piccoli lavori senza pretese, la tipografia intesa come negozio fisico resta un centro dove, con precisione e professionalità, vengono eseguiti lavori di stampa di ogni tipo. Le tipografie di Roma possono dividersi in due macro categorie: quelle artigianali e quelle modernamente attrezzate per lavori di stampa a livello industriale. Nella prima categoria possiamo annoverare ancora particolarità che paiono appartenere ad un tempo passato dove la passione per questo lavoro, viaggiava di pari passo con le lettere di piombo che erano (e sono) necessarie per formare la matrice della stampa. In queste piccole realtà che si sono tramandate da padre in figlio i segreti del mestiere, la cura con la quale viene seguito ogni lavoro di stampa è quasi maniacale perché aliena da quelli che sono i dogmi del XXI secolo, fatto di maggior precisione magari, ma altamente impersonali.
La seconda categoria di tipografie a Roma contempla, invece, quelle aziende che cercano di stare al passo con l’evoluzione dei tempi che cambiano ed hanno quasi totalmente sostituito l’artigianalità, con gli innovativi mezzi di stampa: computer al posto di inchiostrate lettere di piombo e macchine ultra sofisticate per una stampa in digitale.

Sono due concetti estremamente contrapposti ma ambedue validi a seconda di quale sia il target della propria clientela: chi sceglie il gusto passato di un lavoro artigianale contro chi predilige una attualizzazione dei sistemi di grafica e stampa. Rimane il fatto che il nostro pc di casa o di ufficio mai ci potrà garantire lo stesso risultato.